L’ECOSISTEMA VAGINALE

L’ambiente vaginale non e’ completamente privo di germi ma deve essere considerato un vero e proprio ecosistema: molte specie batteriche “convivono” in un equilibrio dinamico e fisiologico tra di loro (batteri commensali). La concentrazione di estrogeni e glicogeno a livello vaginale e il pH vaginale concorrono a determinare questo equilibrio.
I protagonisti di tale equilibrio sono i lattobacilli, batteri che “difendono” le mucose vaginali dalle aggressioni di altri batteri o funghi patogeni.

Un’alterazione dell’equilibrio (variazione del pH, del glicogeno e degli estrogeni) determina una riduzione dei lattobacilli permettendo ai batteri/funghi patogeni di prevalere sui lattobacilli e generare uno stato infiammatorio a livello della vagina (vaginite) e della cervice uterina (cervicite) che può estendersi in alcuni casi anche all’utero (endometrite), alla vulva (vulvite) e persino alla vescica (cistite), con il classico corredo sintomatologico di prurito, bruciore, perdite vaginali e dolori ai rapporti.
Esistono fattori di rischio che possono predisporre alla vaginite: l’utilizzo giornaliero di salvaslip, biancheria intima di materiale sintetico, indumenti che non permettono un’adeguata traspirazione (jeans o pantaloni troppo stretti), detergenti troppo aggressivi, utilizzo di antibiotici, utilizzo di cortisone, fumo, lo stato di gravidanza, l’utilizzo di contraccettivi orali.
E’ molto importante valutare con il proprio ginecologo tutti gli eventuali fattori di rischio in modo da rimuoverli dopo la cura opportuna evitando quindi fastidiose recidive.

LA PREVENZIONE DELLE INFEZIONI VAGINALI DA GERMI E MICETI
La miglior prevenzione delle infezioni vaginali è la rimozione dei fattori di rischio e il mantenimento dell’equilibrio dell’ecosistema vaginale. Mantenere un pH vaginale ottimale grazie all’utilizzo di un gel (GELIOFIL) a base di acido lattico e glicogeno: queste due componenti creano un ambiente ideale per la crescita e lo sviluppo dei lattobacilli

LA VAGINITE DA CANDIDA
La vulvovaginite da candida è una delle forme più comuni di infezioni genitali causate da funghi: 25-33 donne su 100 presentano almeno un episodio in età riproduttiva. Inoltre il 75% delle donne, almeno una volta nella vita, ha avuto un episodio acuto; il 45% di queste va incontro ad una recidiva; il 5% svilupperà una forma ricorrente (tre o più episodi durante l’anno).

PATOGENESI
La candida vive da commensale nell’uomo (cavo orale, intestino, cute, mucose genitali) ed è necessaria la presenza di alcuni fattori predisponenti affinché si manifesti come infezione.

SINTOMI
I sintomi della VAGINITE da candida sono rappresentati da prurito, bruciore, dolore spontaneo o ai rapporti, arrossamento vaginale e perdite biancastre, di solito caseose.
Alla vaginite può essere associata la VULVITE che si presenta con arrossamento, gonfiore ed eritema vulvare. Spesso ciò accade in corrispondenza del ciclo mestruale perché facilitato dalle variazioni ormonali (diminuzione dei livelli di estrogeni circolanti).
Può essere associata ad una URETRITE e CISTITE da candida che si manifestano con bruciore e dolore alla minzione.
La vulvovaginite da candida può presentarsi in forma LIEVE (sintomi lievi-moderati che non limitano la vita sociale) o in forma SEVERA ( prurito, bruciore, perdite vaginali, arrossamento ed edema molto accentuati tanto da limitare la vita sociale).

DIAGNOSI
La diagnosi può essere clinica mediante l’evidenziazione dei sintomi e segni tipici o mediante esami di laboratorio (tamponi vaginali).

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